ORGANI - GENESI ASSOCIATIVA - STATUTO
L’Associazione, iscritta presso l’anagrafe l’anagrafe delle ONLUS ai sensi del D.M. 18 luglio 2003 n.266 ed ha sede legale in Pescara presso lo studio dell’Avv. Marco Alessandrini in via da denominare 396-15
I suoi Organi dirigenziali, oltre l’Assemblea, sono:
CONSIGLIO DIRETTIVO:
Giovanni Conso
membro onorario- Presidente emerito Corte Costituzionale, già Ministro della Giustizia, Presidente dell’Accademia dei Lincei
Laura Bertolé Viale
sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Milano
Renato D’Alessandro
sindaco di ARI
Ennio Di Francesco
ufficiale dei carabinieri e dirigente della polizia di stato a r.
Giuseppe De Lutiis
scrittore e storico
Gabriele Paragona
psicologo
Marco Alessandrini
avvocato, figlio del Magistrato ucciso.
Ciro Riviezzo
Componente del Consiglio Superiore della Magistratura
Nicola Trifuoggi
procuratore delle Repubblica presso il Tribunale di Pescara
Don Domenico Marcucci
sacerdote
Enzo Giandomenico
vice sindaco di Ari
elette all’unanimità le seguenti cariche sociali:
Giovanni Conso
Presidente Onorario
Ennio Di Francesco
Presidente
Laura Bertolè Viale
Vice-Presidente
Enzo Giandomenico
Vice-Presidente
Avv. Marco Alessandrini
Tesoriere/Segretario.
GENESI ED EVOLUZIONE DELL'ASSOCIAZIONE
All’uccisione di Emilio Alessandrini avvenuta ad opera di terroristi a Milano il 29 gennaio 1979 seguirono nei primi tempi ben pochi riconoscimenti formali, poi sembrò scendere una glaciale indifferenza anche da parte delle Istituzioni sia sul sacrificio di questo straordinario magistrato che più in generale su tutte le vittime dei tremendi anni di piombo. Ciò particolarmente in Abruzzo, dove Emilio nacque ( a Penne), studiò ( a Pescara) e tornava con gioia quando poteva.
Nei primi anni ’90 alcuni suoi vecchi compagni di scuola a Pescara, Laura Bertolè, Ennio Di Francesco, Paolo Matricardi, Gabriele Paragona, Giuseppe De Lutiis, Vito Zincani..), ormai professionisti, magistrati, funzionari, giornalisti.., iniziarono a rivolgersi attraverso eventi, organizzati in ricorrenza con gli anniversari della sua uccisione, rivolti direttamente all’opinione pubblica per risvegliare l’assopita memoria. La risposta fu spontanea e straordinaria. Il 29 gennaio del 1992 a Pescara presso la Sala de Cecco si svolse un primo gremitissimo incontro pubblico. Il 29 gennaio del 1994 la chiesa S. Andrea e l’adiacente teatro S. Andrea di Pescara, presenti i familiari di Emilio, il papà avvocato Berardo, la moglie Paola il figlio Marco, i fratelli Ennio, Sandro, Bruno, le sorelle Mirella e Barbara, si riempirono di gente comune, giovani e anziani, magistrati venuti da Milano ( Gerardo D’Ambrosio, Armando Spataro..). L’allora Ministro di Grazia e Giustizia Giovanni Conso rompendo ogni formalismo si precipitò da Roma. Grande aiuto organizzativo venne dato allora da Franco Cesareo, presidente dell’UNMS ( unione invalidi per servizio). Erano tuttavia iniziative associativamente non strutturate. Presto si ritornò all’opacità istituzionale, complice forse questa volta anche la tendenza latente in non pochi, tra cui anche protagonisti o fiancheggiatori di quei tremendi anni, di rimuovere dalla memoria e dalle coscienze quanto era allora avvenuto col suo carico non solo di violenza, di odio, di sangue e di terrore ma anche di grave pericolo per la stessa Repubblica. Agli inizi del 1998 un provvidenziale incontro tra Ennio Di Francesco e Renato D’Alessandro, Sindaco di ARI, diede nuovo impulso a un’azione sistematica che aggregando gli amici e estimatori di Emilio Alessandrini ricordasse con continuità lui e i tanti magistrati, tutori dell’ordine, giornalisti caduti per la giustizia e la democrazia di questo Paese. La comunità di ARI, piccolo paese d’Abruzzo alle falde della Maiella proiettato verso il mare, oasi di verde e di pace, accolse con affetto, saggezza e gioia questa iniziativa e iniziarono così le prime manifestazioni che portarono da allora alla celebrazione sistematica ogni anno ad Ari della giornata della memoria nel corso della quale sono state poste nelle vie del Paese via viadelle sculture, approntate sotto la supervisione dell’artista Antonio De Tommaso, dedicate a numerosi caduti per la legalità e la democrazia in questa nostra Italia. ( più dettagli nel link Ari-Paese della memoria). Nel 1999 quest’aggregazione e sinergia di affetto e di amicizia trovava la sua espressione associativa nella Fondazione Emilio Alessandrini costituita nel 1999 nell’Aula Consiliare di Ari, dinanzi al notaio Di Maio con appropriato Statuto, di cui facevano parte Laura Bertolè Viale, i magistrati Nicola Trifuoggi, Ciro Riviezzo, Orazio Dente Gattola, il Sindaco di Ari, il vicesindaco Enzo Giandomenico, il parroco Don Domenico Marcucci, Ennio Di Francesco, Gabriele Paragona, nonché Marco Alessandrini, il figlio di Emilio, che aveva 8 anni quando il Papà Emilio venne ucciso, ora brillante avvocato a Pescara. Egli portò la straordinaria significanza spirituale della sua presenza. Inoltre Giovanni Conso Presidente Emerito della Corte Costituzionale, onorò la Fondazione della sua guida come Presidente dapprima effettivo e poi onorario.
La Fondazione ha subìto via via piccoli aggiustamenti statutari divenendo, per maggiore snellezza operativa, nel 2005 Associazione culturale onlus con sede a Pescara, città di adozione di Emilio Alessandrini, con lo Statuto che segue.
STATUTO
articoli principali
Art. 1
E’ costituita l’Associazione
“Emilio Alessandrini- Uomo d’Abruzzo-Magistrato d’Italia”- ONLUS”
Art. 2
L’Associazione ha sede in Pescara alla Via da denominare 396 – n.15 presso lo studio dell’avv. Marco Alessandrini.
L’Associazione afferma la volontà di continuare a valorizzare il patrimonio morale e culturale di quanto già realizzato in ARI quale Paese della Memoria svolgendo ivi o altrove, annualmente, la giornata della memoria.
Art. 3
L’Associazione è retta da principi democratici, è confessionale, apartitica e non ha scopo di lucro. Intende perpetuare la memoria e gli insegnamenti tramandati da Emilio Alessandrini e da tutti coloro, magistrati, tutori dell’ordine e cittadini che hanno dato la propria vita in difesa della legalità e della giustizia.
L’Associazione si prefigge di svolgere attività culturali e di formazione e memoria sui temi della legalità e della giustizia e di tutela dei diritti civili e quanto a ciò connesso.
- in particolare assumere iniziative verso l’opinione pubblica, Enti pubblici e privati, Amministrazioni locali, Associazioni culturali e morali, affinché le figure di Emilio Alessandrini e di quanti magistrati, tutori dell’ordine, e cittadini hanno dato la vita per lo Stato siano adeguatamente ricordate;
- raccogliere, conservare e divulgare documenti, pubblicazioni e scritti, promuovere e organizzare convegni in loro memoria;
- perpetuare nei confronti di tutti, specie nei confronti dei giovani, la memoria di quanti hanno dato la vita per lo Stato e educare al senso di giustizia e di legalità;
- stimolare attività di studio e di ricerca sulle problematiche attinenti alla giustizia, alla solidarietà e alla legalità;
- promuovere incontri di studio di carattere culturale;
- incoraggiare con borse di studio o altro i giovani, specie coloro che si accingono a rappresentare lo Stato;
- organizzare corsi di specializzazione o di approfondimento in materie giuridiche.
Per il conseguimento dei propri scopi, l’Associazione in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, potrà promuovere occasionalmente raccolte pubbliche di fondi anche mediante offerte di beni di modico valore o servizi ai sovventori.
Art. 4
Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
a) dalle pubbliche e private contribuzioni, escluse le formazioni partitiche, delle quali si avvarrà per il perseguimento dei propri scopi e per lo svolgimento delle attività di cui al precedente articolo;
b) da ogni altro bene comunque pervenuto e quale ne sia la natura;
c) dalle quote associative.
In nessun caso i contributi, comunque erogati e da chiunque provenienti, potranno costituire titolo o condizione per la determinazione delle attività dell’Associazione.
Art. 5
Sono organi dell’Associazione:
a) L’Assemblea dei Soci
b) Il Presidente
c) Il Vice Presidente o i Vice-Presidenti;
d) Il Tesoriere/Segretario;
e) Il Consiglio Direttivo;
f ) Uno o più Presidenti onorari.
Art. 6
L’Associazione è aperta alla partecipazione di quanti condividono gli ideali dell’Associazione e intendono operare per il raggiungimento dei fini della stessa. Ogni socio è tenuto al pagamento delle quote sociali. La qualità di socio si acquista a seguito di domanda dell’interessato sulla quale delibererà il Consiglio Direttivo a maggioranza semplice dei presenti.
( omissis)
Seguono i restanti commi dell’ articolo 6 e gli articoli da 7 a 19 che disciplinano le competenze, le regole funzionali degli organi, le modifiche statutarie, l’eventuale scioglimento dell’Associazione, le norme applicabili.
P.S.
Lo Statuto è consultabile e ogni informazione può essere assunta da chiunque abbia interesse, attraverso i contatti indicati nel sito con il Tesoriere/segretario o il Presidente dell’Associazione.
Edf-14-2-08